La Kazzenger-Literatur, o della caduta del senso critico

Esiste – e già siamo all’incredibile – una trasmissione televisiva chiamata “Voyager”, basata sulla drammatizzazione di bufale e cretinate vecchie di anni. Tra l’altro, a nostre spese…
Il buon Crozza ne ha tratto grandiosi sketch, chiedendoci giustamente come fa il conduttore di una simile fiera delle panzane a essere vicedirettore di RaiDue.
Il fatto è che “Voyager” è la punta di un iceberg piuttosto inquietante, costituito dalla disponibilità a credere pigramente a qualsiasi cosa purché sensazionale. Eppure basterebbe ragionare un attimo.

Tra le cose che si prendono per buone troviamo:
– la non esistenza di Gesù Cristo: tesi portata avanti da una serie di singolari personaggi (c’è un italiano che da anni scrive ai parroci e li denuncia per sfruttamento della credulità, e persino un 17enne che naturalmente conosce tutti i documenti in greco antico, aramaico, latino ed ebraico sull’argomento); si ignora naturalmente la bontà di molti rilievi di storici dell’epoca e soprattutto il fatto che comunque il dato è sociologicamente ed ermeneuticamente ininfluente, perché più di una religione è sorta e ha prosperato senza che se ne conosca un fondatore;
– Jim Morrison è ancora vivo;
– Elvis Presley è ancora vivo;
– Adolf Hitler è ancora vivo;
– Nino Bixio è ancora vivo (girava in Italia negli anni ’60, oggi non so, sarà morto);
– astronavi aliene stazionano sul lato oscuro della Luna e ci tengono d’occhio (interessanti le foto di uno svizzero su giocattoli a forma di disco da lui appesi in giardino);
– non siamo mai stati sulla Luna (ha sempre grande successo);
– gli antichi egizi si spostavano in elicottero (si vede dai loro geroglifici);
– gli antichi indiani si spostavano in elicottero (si vede dai graffiti);
– gli antichi ebrei si spostavano in elicottero (si deduce interpretando bene la Bibbia);
– Paul McCartney è morto nel 1965, quello venuto dopo è un sosia;
– gli alieni burloni e artisti disegnano i cerchi nel grano (mai nei campi di trifoglio o di riso);
– i marziani hanno scolpito volti sulla superficie di Marte (nient’altro da fare, da quelle parti?);
– Jeanne D’Arc è tornata dall’aldilà (e ha poi combattuto in più guerre, fino a ridursi a fare l’autostop dappertutto e poi sparire di colpo);
– lascia una moneta immersa nella Coca Cola per tre giorni e si scioglierà (saremmo tutti morti);
– utilizziamo il 10% del nostro cervello (alla luce della psicologia e della neurologia odierne, un’affermazione del tutto priva di senso: il 10% di che?);
– le piramidi le hanno costruite gli extraterrestri;
– le statue dell’isola di Pasqua le hanno portate lì gli extraterrestri;
– i tracciati di Nazca li hanno fatti gli extraterrestri;
– gli extraterrestri avevano già basi lunari (notizia diffusa soprattutto grazie all’instancabile opera di videomaker dilettanti che ricostruiscono con gli amici e negli edifici abbandonati delle periferie gli edifici lasciati su Selene dagli alieni);
– gli extraterrestri abitavano sul decimo pianeta del sistema solare e ci hanno fatto nascere come esperimento biologico.

In fondo, tutto ciò è abbastanza divertente.
Ma un effetto collaterale invece torbido è come tutto ciò abitui e prepari la mente – quando cedi a una sciocchezza puoi credere ad altre mille – di alcuni ad abbracciare cose culturalmente, socialmente e politicamente più pericolose:
– la Terra è stata creata solo 6000 anni fa e l’essere umano stesso è stato creato, non discende dalle scimmie, lo dice la Bibbia: è l’invito all’ignoranza e alla cacciata di ogni scienza moderna tipico dell’oscurantismo della destra statunitense;
– il cancro guarisce se sorridiamo e beviamo acqua fresca: o altre varianti… cosa che allontana molto pericolosamente i malati da diagnosi e da cure reali, è tristemente successo in più di un caso;
– i rom – anzi, gli zingari – rapiscono i bambini: una delle basi del razzismo verso questa popolazione… nessun rapporto di polizia contiene in realtà delitti di questo tipo da parte loro;
– gli ebrei compiono riti uccidendo bambini: stesso discorso… è una delle basi del razzismo storico europeo e cattolico contro di loro, fin dal Medioevo e fino alle atrocità dell’800 e del ‘900, non solo nella Germania nazista;
– la Shoa non è mai avvenuta: la macabra negazione dell’evidenza a opera di neonazisti e neofascisti contemporanei, spesso mascherata da ricostruzione tecnica neutra… uno schiaffo volgare e tremendo a chi ancora porta stampigliato un numero sull’avambraccio, a chi lotta perché quelle cose (chiunque ne sia responsabile) non accadano mai più, alla sacrosanta divisione fra vittime e carnefici, a ogni senso storico e di verità nel conoscere il passato in modo serio.

Perché pesci che abbocchino a cose così se ne trovano a frotte?
– Per un titolo sensazionale e sparato grosso, ben congegnato contro una realtà comunemente accettata;
– perché l’idea del complotto del potere che vuole tenerci all’oscuro ha sempre terreno fertile… la paranoia è sempre semplice, e tutto il sapere dell’umanità rientra poi nell’ambito di ciò che il potere ci vuole far credere: la porta principale per l’ignoranza più crassa;
– perché viene suscitato il sentirsi in colpa per essere dei creduloni su quanto abbiamo creduto finora, un fatto che a nessuno ovviamente piace;
– per il gusto di una possibilità alternativa – esteticamente e spettacolarmente nuova – che ci fa dire con soddisfazione: “Finalmente veniamo a sapere, non ci fregano più!”;
– perché spesso la tesi assurda porta con sé un sacco di dettagli tecnici inverificabili per i più;
– a volte per il volto rassicurante e la forma altisonante con cui viene presentato l’autore;
– per l’abile gioco di uno stile fra lo scientifico e il narrativo.

Chiudiamo con una domanda semplice: perché tutti costoro che diffondo simili ordigni ideologici non scrivono di fantascienza e basta? Darebbero più soddisfazione a se stessi e – se sanno scrivere bene – forse anche a tutti noi.

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One thought on “La Kazzenger-Literatur, o della caduta del senso critico

  1. Purtroppo ho notato anch’io ( e non sono un’affezionata spettatrice) una ripetizione di certi argomenti che interessano molte persone, più di quanto si creda. In effetti questo programma, come anche l’altro suo coetaneo, Mistero, sono molto seguiti e di persone interessatissime ai loro argomenti ce ne sono veramente molte. Forse perchè occupandosi di questi temi ci si può scordare dei propri problemi di disoccupazione, o forse si può credere che un giorno arriveranno finalmente gli alieni e libereranno l’italia da tutto il marcio che c’è. Io non so come mai le persone hanno così tanta passione per certi argomenti così noir, come hanno molta passione per i programmi che discutono sull’omicidio del momento, però se questi programmi hanno successo un motivo ci sarà. Forse il vicedirettore di RaiDue ha trovato il modo giusto per fare audience e lo ha sfruttato al massimo e visto che in tv conta solo l’audience ecco che si continua a parlare dei soliti argomenti.

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